GIBCE
Il GIBCE (Gruppo Interdisciplinare di Bioetica Clinica e Consulenza Etica in ambito sanitario) è un’associazione senza fini di lucro, che ha come finalità la promozione e lo sviluppo della Bioetica Clinica e della Consulenza Etica in ambito sanitario in tutte le sue forme, inclusi l’Health Technology Assessment (HTA) e la Bioetica applicata.
È esperienza quotidiana di tanti operatori sanitari ed amministratori, come pure di pazienti/famiglie, trovarsi ad affrontare dubbi e conflitti riguardanti la pratica clinica: dalla fecondazione assistita all’uso delle cellule staminali, dai criteri di assegnazione degli organi per trapianti al consenso alle cure, dalla richiesta di sospendere le terapie alla pretesa di trattamenti di potenziamento delle capacità psico-fisiche, dall’allocazione di risorse sempre più limitate alla necessità di assicurare le cure appropriate, senza tralasciare gli aspetti etici relativi alla valutazione di tecnologie sanitarie.
La consulenza etica in ambito sanitario è “un servizio svolto da un individuo o da un gruppo per rispondere alle domande poste da pazienti, familiari, tutori, operatori sanitari o altre persone coinvolte nell’assistenza, in ordine a incertezze o conflitti tra valori che emergono nella pratica clinica” (The Report of the American Society for Bioethics and Humanities, Core competencies for Healthcare Ethics Consultation, 2a ed., 2011).
L’obiettivo della consulenza etica è contribuire al miglioramento della cura dei malati, sia nelle modalità sia nei risultati, attraverso l’identificazione, l’analisi e la facilitazione della risoluzione dei problemi etici.
Il GIBCE, costituitosi prima come gruppo autonomo, il 10 ottobre 2010, con il Documento di Trento, poi come Gruppo di studio della Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni (SIMLA), promuove la diffusione della cultura della consulenza etica in ambito sanitario e realizza studi interdisciplinari, riunioni scientifiche, programmi di ricerca e formazione, esperienze collaborative fra gruppi, supportando altresì l’istituzione di Servizi locali di Etica Clinica e affiancando i Comitati Etici per la pratica clinica.
